"La storia di sette cavalieri che espugnarono Viaccia....
La Storia divenne Leggenda, la Leggenda, Mito"
Talvolta 40 minuti di gioco si riassumono in 2 parole, e per altre invece servirebbero le pagine di 5 libri.
Stavolta le parole sono due e sono già state dette: Bassa Tensione.
E' questo lo spirito con cui i tori rossi affrontano il nemico privo di estremo difensore e nettamente inferiore tecnicamente alla compagine dei rossi di Mezzana, rinfoderiamo la sciabola con falsa pietà ed estraiamo il fioretto delle occasioni in cui puoi osare, delle occasioni in cui puoi fare "il fenomeno" e giocare di fino.
I Tori Rossi al gran completo, come sempre del resto:
- Miceli (P)
- Girella
- La Rosa
- Picchianti
- Rossi
- Conti
- Pasquetti (C)
Agli ordini di Capitan Pasquetti e sotto la guida illuminata del duo Stranges - Canfailla.
Per scelta tecnica optata dalla dirigenza formata dal dinamico duo Picchianti-Pasquetti, la squadra si ritrova al campo un' ora e mezzo prima dell'inizio del match al fine di provare qualche schema e preparare la partita al meglio (XD).
Il match inizia ottimamente per gli Imperiali, Conti al pronti via fulmina il "portiere" avversario con un sinistro a incrociare che diventa letale con la copertura del difensore sul proprio portiere.
Non passa molto che Uccio fà il bis.
Predominio dei rossi per i primi 10 minuti, infatti poche sono le effettive minacce alla porta di Miceli, e anche se le conclusioni sono pregevoli da parte degli avversari, senza soluzione di continuità non è possibile mettere seriamente in pensiero il numero 1 dei Reds.
Primo tempo che si avvia alla conclusione in sommario vantaggio di gioco, da segnalare in chiusura di tempo una doppia conclusione molto ravvicinata da dentro l'area di rigore in seguito ad un calcio d'angolo, un paio di parate e si va al riposo.
Nel break di metà partita qualcuno ride mentre qualcun'altro già snasa puzza di marcio, vedi il capitano e l'estremo difensore dei tori rossi.
Nel secondo tempo non cambia solo il campo ma anche la musica, la COFIL è pronta a dare battaglia e sembra non rassegnarsi al magro passivo.
Un Picchianti sempre pimpante riesce a chiudere ottimamente gli spazi dietro pur affrontando come gli altri la partita in slow motion, mentre la fascia destra di Girella risulta spesso scoperta nonostante i rimbrotti del portiere, e anche in avanti su quella fascia le idee sono ben poche, mentre a sinistra La Rosa sempre puntuale.
Cofil in vantaggio di tiri e di gioco nel secondo tempo, si presenta sotto porta con precisione e determinazione ma ancora non hanno il cambio di marcia o la fortuna necessaria a sbloccare la loro partita.
All' 8° minuti issate le vele il capitano è pronto a salpare, botta da capogiro del Capitano Pasquetti che mette tutti a tacere, 3 a 0 e voglia di chiudere i conti evidente da parte del Coniglio PASQUetti.
Ottima Cofil nella parte finale di gara che sfrutta una dormita degli arretrati rossi ancora su calcio d'angolo (precedente partita stesso discorso, speriamo non diventi un leit motif .......) e gabba ottimamente Miceli a 2 metri dalla linea di porta.
La riapertura del match non è a portata di mano e in pochi si preoccupano fattivamente, ma sul cronometro batte il 13° minuto e tempo ci sarebbe per ribaltare, 7 minuti + recupero sono infiniti se si getta la pezza.
Non passa molto che su un 1v1 Miceli è costretto ad atterrare l'attaccante del Cofil per non subire goal del 3 a 2, la squadra gravemente scoperta in seguito ad un Picchianti che conduceva l'azione offensiva mentre erroneamente nessuno dei suoi compagni si curava di coprire il suo vuoto (errore di chi doveva scambiare non certo del numero 4 dei rossi).
Calcio di rigore, dai 3 metri tutto l'impianto col fiato sospeso, la partita potrebbe riaprirsi.
Tiro all'angolo sinistro del portiere, punta del piede dell'estremo dei Reds palo e fuori, pericolo sventato e rigore murato, e la partita resta sotto ghiaccio.
Dall'angolo altro "rigore in movimento" per gli avversari ancora murato, dobbiamo imparare a curare i posizionamenti sugli angoli anche quando non c'è il tempo per posizionarsi accuratamente.
Una manciata di secondi e tre fischi che concludono il match.
Partita conclusa non senza brividi, brividi peraltro largamente evitabili e non è da escludere che si sarebbero evitati se la partita fosse stata impostata diversamente o se ci fosse stata necessità, quindi questa non vuole essere una futile polemica ma un'invito a riflettere in previsione di impegni non lontani, ben più ardui, vincere o perdere lo si fà insieme e quando si inizia a fare troppo affidamento ai singoli è come crepa che pian piano diventa voragine.
AC Imperial C/5 - Deportivo la Carogna. Una finale, quattro candidate. Una poltrona per due. La semifinale incalza. Alzerai la coppa o la vedrai alzare?
Leggi tutto...
Stavolta le parole sono due e sono già state dette: Bassa Tensione.
E' questo lo spirito con cui i tori rossi affrontano il nemico privo di estremo difensore e nettamente inferiore tecnicamente alla compagine dei rossi di Mezzana, rinfoderiamo la sciabola con falsa pietà ed estraiamo il fioretto delle occasioni in cui puoi osare, delle occasioni in cui puoi fare "il fenomeno" e giocare di fino.
I Tori Rossi al gran completo, come sempre del resto:
- Miceli (P)
- Girella
- La Rosa
- Picchianti
- Rossi
- Conti
- Pasquetti (C)
Agli ordini di Capitan Pasquetti e sotto la guida illuminata del duo Stranges - Canfailla.
Per scelta tecnica optata dalla dirigenza formata dal dinamico duo Picchianti-Pasquetti, la squadra si ritrova al campo un' ora e mezzo prima dell'inizio del match al fine di provare qualche schema e preparare la partita al meglio (XD).
Il match inizia ottimamente per gli Imperiali, Conti al pronti via fulmina il "portiere" avversario con un sinistro a incrociare che diventa letale con la copertura del difensore sul proprio portiere.
Non passa molto che Uccio fà il bis.
Predominio dei rossi per i primi 10 minuti, infatti poche sono le effettive minacce alla porta di Miceli, e anche se le conclusioni sono pregevoli da parte degli avversari, senza soluzione di continuità non è possibile mettere seriamente in pensiero il numero 1 dei Reds.
Primo tempo che si avvia alla conclusione in sommario vantaggio di gioco, da segnalare in chiusura di tempo una doppia conclusione molto ravvicinata da dentro l'area di rigore in seguito ad un calcio d'angolo, un paio di parate e si va al riposo.
Nel break di metà partita qualcuno ride mentre qualcun'altro già snasa puzza di marcio, vedi il capitano e l'estremo difensore dei tori rossi.
Nel secondo tempo non cambia solo il campo ma anche la musica, la COFIL è pronta a dare battaglia e sembra non rassegnarsi al magro passivo.
Un Picchianti sempre pimpante riesce a chiudere ottimamente gli spazi dietro pur affrontando come gli altri la partita in slow motion, mentre la fascia destra di Girella risulta spesso scoperta nonostante i rimbrotti del portiere, e anche in avanti su quella fascia le idee sono ben poche, mentre a sinistra La Rosa sempre puntuale.
Cofil in vantaggio di tiri e di gioco nel secondo tempo, si presenta sotto porta con precisione e determinazione ma ancora non hanno il cambio di marcia o la fortuna necessaria a sbloccare la loro partita.
All' 8° minuti issate le vele il capitano è pronto a salpare, botta da capogiro del Capitano Pasquetti che mette tutti a tacere, 3 a 0 e voglia di chiudere i conti evidente da parte del Coniglio PASQUetti.
Ottima Cofil nella parte finale di gara che sfrutta una dormita degli arretrati rossi ancora su calcio d'angolo (precedente partita stesso discorso, speriamo non diventi un leit motif .......) e gabba ottimamente Miceli a 2 metri dalla linea di porta.
La riapertura del match non è a portata di mano e in pochi si preoccupano fattivamente, ma sul cronometro batte il 13° minuto e tempo ci sarebbe per ribaltare, 7 minuti + recupero sono infiniti se si getta la pezza.
Non passa molto che su un 1v1 Miceli è costretto ad atterrare l'attaccante del Cofil per non subire goal del 3 a 2, la squadra gravemente scoperta in seguito ad un Picchianti che conduceva l'azione offensiva mentre erroneamente nessuno dei suoi compagni si curava di coprire il suo vuoto (errore di chi doveva scambiare non certo del numero 4 dei rossi).
Calcio di rigore, dai 3 metri tutto l'impianto col fiato sospeso, la partita potrebbe riaprirsi.
Tiro all'angolo sinistro del portiere, punta del piede dell'estremo dei Reds palo e fuori, pericolo sventato e rigore murato, e la partita resta sotto ghiaccio.
Dall'angolo altro "rigore in movimento" per gli avversari ancora murato, dobbiamo imparare a curare i posizionamenti sugli angoli anche quando non c'è il tempo per posizionarsi accuratamente.
Una manciata di secondi e tre fischi che concludono il match.
Partita conclusa non senza brividi, brividi peraltro largamente evitabili e non è da escludere che si sarebbero evitati se la partita fosse stata impostata diversamente o se ci fosse stata necessità, quindi questa non vuole essere una futile polemica ma un'invito a riflettere in previsione di impegni non lontani, ben più ardui, vincere o perdere lo si fà insieme e quando si inizia a fare troppo affidamento ai singoli è come crepa che pian piano diventa voragine.
AC Imperial C/5 - Deportivo la Carogna. Una finale, quattro candidate. Una poltrona per due. La semifinale incalza. Alzerai la coppa o la vedrai alzare?
Ecco a voi le pagelle inerenti all'esordio assoluto dell' AC Imperiale, una prova fantastica maturata grazie ad un grande senso di squadra e alla voglia di mettersi in gioco sempre e comunque.
Godetevi i voti alti dato che è la prima xD.
Godetevi i voti alti dato che è la prima xD.
Squadra 7:
L'affiatamento c'è e si vede, la voglia di non buttare mai via la partita nemmeno dopo lo sfortunato 2 a 0 è lapalissiana, e lo spronarsi a vicenda fà ben sperare per il futuro, ma quel che ci consegna il "freddo" rettangolo di gioco è una squadra fatta si di buona qualità individuale ma che deve imparare a giocare insieme.
A volte le trame di passaggi sono fitte ed effettuate con rapidità e qualità ma cosa più importante di prima, ma a volte quello che è mancato è stato l'ultimo passaggio a cui si è preferito il dribbling o il tiro da posizione decisamente meno favorevole.
Buona intesa nelle retrovie quando si copre, tutti seguono le indicazioni del portiere e il reparto non sfigura (se escludiamo il primo goal e il goal dall'angolo).
Agli ordini di Capitan Pasquetti i rossi dell'imperiali formano una linea retta, sguardo fisso e intimidatorio sugli avversari, la danza rituale comincia con un fischio inizia ma non finisce finché non se ne odono tre.
All Reds
Mirko Picchianti 7,5:
Sicuro e deciso nelle retrovie, lotta come un dannato e spesso scambia uno sguardo con Miceli come a dire "Ancora noi da soli, lasciati nella polvere della fase difensiva".
Fà la parte meno "nobile" del compito di squadra e probabilmente anche quella meno soddisfaciente tuttavia la onora con efficacia e tranquillità, e la sua presenza in campo è imprescindibile.
Quando può si lascia andare a cavalcate sfrenate, e quando parte palla al piede partendo da dietro nessuno riesce a fermarlo, con quell'avanzamento di esterno sinistro non può non ricordare il grande Roberto Carlos.
Illuminante assist per il 4 a 4 che vale quanto un goal.
Preciso sempre, Cattivo quando deve, ma in fondo non è colpa sua, è solo disegnato così.....
.....Picchiarello
Alessandro Rossi: 6+
Assolutamente non una bocciatura ma una semplice e oggettiva analisi della partita operata dal numero 7.
Troppo timido all'inizio perde diversi palloni subendo eccessivamente la cattiveria avversaria, talvolta fallosa ma non sanzionata ad onor del vero.
Dopo la strigliata di metà frazione ritorna in campo con la voglia negli occhi e il fuoco nel cuore, non riesce a mettere il proprio nome sul taquino assist o goal, ma si rivela comunque una pedina importante dello scacchiere dei Reds, buone triangolazioni anche se può migliorare la forma fisica.
Forse in pochi si ricordano il protagonista di Golden Boy, quel ragazzo sempre col taquino in mano che continuava a ripetere "Imparo,Imparo,Imparo,Imparo" e inforcando la bicicletta pedalava come un matto, la salita è appena iniziata caro Alessandro, e allora pedaliamo insieme.
Golden Boy
Francesco La Rosa 7:
Ottima prova del Frank di casa Imperiale.
Gioca sulla fascia e tenta più volte il dribbling spesso con successo, corre molto e con intelligenza, e punge sotto porta con costanza.
S può far meglio su alcune diagonali difensive ma probabilmente sono "piccolezze" che andranno risolvendosi da sole.
Da cineteca il goal del 5 a 4, botta sotto le gambe del difensore e palla che si insacca alla sinistra del portiere, laggiù nell'angolino basso dove in pochi arrivano, e gli Imperiali urlano il suo nome prima della vittoria.
La fortuna gli arride e arrivendo a lui arride a tutti i rossi.
E se Frank sotto sotto fosse irlandese!......
Irlandese!
Manuel Miceli: (non posso giudicarmi da solo xD)
Tanto impegno e costanza del numero 17 dei rossi che riesce a sciorinare una prova condita di tanta corsa e passaggi puliti.
Fà girare bene la palla e facendo il compito semplice non sfigura assolutamente sotto i riflettori di Viaccia.
Una prima uscita compunta e precisa che già siamo sicuri dal prossimo impegno verrà arricchita con un pò più di coraggio.
Il trionfo dell'umiltà, un'uomo della squadra al servizio della squadra.
Fuoco celato
Sontuosa prova del bomber di casa Jolly Gomme che per l'ennesima volta dimostra il suo valore.
Fase iniziale molto compassata nella quale cerca troppo il dribbling e perde pressoché tutti i palloni, forse sotto valutando gli avversari, ma non appena prende le distanze la musica cambia, e abbandona il ballo del mattone in favore di una ben più armoniosa samba.
Quattro reti per lui che influiscono in maniera pesante sul match, sempre al posto giusto nel momento giusto, vera e propria spina nel fianco degli arrertati Blancos.
Il Re reclama la corona, e se anche l'ha prestata volentieri per creare lo scudetto della squadra già con la prima partita tende deciso il braccio per riagguntarla, perchè ricordiamoci sempre che il Senza Corona siede su un trono di ghiaccio.
Re senza corona
William Pasquetti: 7
Si dice che il capitano sia l'uomo più rappresentativo di un collettivo sportivo, si dice che sia quello che attira gli sguardi dei compagni che cercano incitamento o conforto; io non sò se sia una regola applicabile a livello generale ma sicuramente è applicabile a William Pasquetti.
Corre lotta e incita per tutto il match, già nel preriscaldamento è madido di sudore.
Conduce la sua partita da dentro la porta avversaria (xD) insieme a Conti e a tratti questo aspetto è stato devastante in negativo per la tenuta tattica del team, il più delle volte però è stato devastante in positivo, quasi subito se ne accorge e fà un passo indietro.
Accelera il gioco con passaggi di prima e difende palla come un leone, se volete togliere palla al capitano portatevi uno scudo antisommossa perchè anche se ci riuscite lui vi rincorrerà fin negli spogliatoi pur di recuperarlo.
Non esiste un solo motivatore, non esiste chi ci sente di più o di meno, non esiste di mettere tutti la medesima qualità sul rettangolo verde, ma di certo esiste un solo capitano (e con buon merito)
Oh Mon Capitaine.
Ci sono giorni in cui un uomo si trova a tu per tu con il proprio destino, 40 minuti per scrivere una storia , la nostra storia, 40 minuti per mettere la propria firma su un match che difficilmente riusciremo a dimenticare.
Ci sono volte in cui le emozioni scaturiscono da una voce o da un gesto, altri invece dall'esito di un calcio ad un pallone.
Dalla Bombonera di Viaccia,
Real Vuvuzela vs AC Imperiale C/5,
la prima assoluta.
Se tifi AC Imperiale non puoi guardare prima di questa partita, dato che questa è la prima tacca, la linea nella sabbia che divide i sogni dalla realtà, le speranze, da ciò che verrà scritto negli annali.
Gli uomini agli ordini di Mister Stefano Stranges alla prima sono al gran completo e pronti a dare battaglia con:
Miceli (P)
Conti
Pasquetti (C)
Picchianti (VC)
Rossi
La Rosa
Girella
Già dai primi minuti si notano le classiche problematiche di una squadra che ha si voglia di giocare insieme, ma che lacrimevolmente non lo ha mai fatto.
Alla prima diagonale decente proposta dagli avversari, i rossi perdono la marcatura ed è 1 a 0 per Vuvuzela, per il numero 8 dei Bianchi è uno scherzo operare il tap in da pochi metri.
I Rossi si tirano su le maniche e cingono d'assedio la porta dei Blancos, ma conclusioni talvolta sterili e un estremo difensore tal volta sopra le righe, negano quello che sarebbe stato un' "onesto" pareggio.
Passano i minuti sul cronometro, ma quello che è veramente il punto di svolta del match avviene al 6' del primo tempo, infatti su contropiede i Blancos trovano il raddoppio, fortunosamente conclusione già pericolosa viene deviata, e diventa imparabile 2 a 0 per i bianchi, e l' Imperiale guarda fisso il baratro, e deve decidere se buttarsi o saltare.
Ma il cuore Rosso è un cuore grande e non c'è rassegnazione negli occhi imperiali.
Ottima triangolazione, una finta un dribbling e Uccio dopo mille disavventure sotto porta (talvolta andandosela a cercare con un dribbling di troppo) riapre i conti per il 2 a 1.
Non passa molto che i rossi trovano l'ovvia conseguenza della mole di gioco fin quì creata con il 2 a 2.
Buon Pasquetti e Girella fin quì, partecipano alla trama della squadra con quantità e qualità, specialmente il primo, troppo timido Rossi.
Dopo l'intervallo la partita si accende, e i blancos alzano il tiro cingendo d'assedio la porta di Miceli, molte conclusioni avanzate alla porta rossa ma il reparto arretrato è solido, e si resta sul pareggio.
A seguito di un Time out Blancos da calcio d'angolo, grossa disattenzione difensiva, e per l' 11 del Vuvuzela è uno scherzo schiaffare la palla in rete.
Ancora sotto, come sempre in tutto il match.
Pareggio ancora di Conti, e su contropiede pochi minuti dopo, i bianchi conducono l'ennesimo 2 v 1 , ed ancora goal Vuvuzela.
4 a 3 Vuvuzela e mancano 5 minuti alla fine.
I Rossi si aprono in cerca del colpo grosso favorendo il contropiede, una scelta rischiosa ma inevitabile, mancano troppi minuti al portiere di movimento e troppo pochi per giocare in maniera ragionata.
Il 4 a 4 ancora di Conti su illuminante assist di Picchianti, suona dolce per la tifoseria rossa.
A 2 minuti dalla fine Grande colpo di La Rosa, che dalla trequarti fa partire un bolide che si insacca in basso a sinistra del portiere, e i rossi esplodono di gioia.
Un minuto e mezzo alla fine e i Blancos alla carica, e il terreno trema.
Mancano una manciata di secondi alla fine quando Miceli leva dal sette la palla del 5 a 5.
Religioso silenzio, il tempo è finito e tutti guardano l'arbitro, e quando emette i 3 fischi , un urlo sordo si ode nell'aria.
L' Imperiale non stecca la prima e adesso sotto col Cofil.
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Ci sono volte in cui le emozioni scaturiscono da una voce o da un gesto, altri invece dall'esito di un calcio ad un pallone.
Dalla Bombonera di Viaccia,
Real Vuvuzela vs AC Imperiale C/5,
la prima assoluta.
Se tifi AC Imperiale non puoi guardare prima di questa partita, dato che questa è la prima tacca, la linea nella sabbia che divide i sogni dalla realtà, le speranze, da ciò che verrà scritto negli annali.
Gli uomini agli ordini di Mister Stefano Stranges alla prima sono al gran completo e pronti a dare battaglia con:
Miceli (P)
Conti
Pasquetti (C)
Picchianti (VC)
Rossi
La Rosa
Girella
Già dai primi minuti si notano le classiche problematiche di una squadra che ha si voglia di giocare insieme, ma che lacrimevolmente non lo ha mai fatto.
Alla prima diagonale decente proposta dagli avversari, i rossi perdono la marcatura ed è 1 a 0 per Vuvuzela, per il numero 8 dei Bianchi è uno scherzo operare il tap in da pochi metri.
I Rossi si tirano su le maniche e cingono d'assedio la porta dei Blancos, ma conclusioni talvolta sterili e un estremo difensore tal volta sopra le righe, negano quello che sarebbe stato un' "onesto" pareggio.
Passano i minuti sul cronometro, ma quello che è veramente il punto di svolta del match avviene al 6' del primo tempo, infatti su contropiede i Blancos trovano il raddoppio, fortunosamente conclusione già pericolosa viene deviata, e diventa imparabile 2 a 0 per i bianchi, e l' Imperiale guarda fisso il baratro, e deve decidere se buttarsi o saltare.
Ma il cuore Rosso è un cuore grande e non c'è rassegnazione negli occhi imperiali.
Ottima triangolazione, una finta un dribbling e Uccio dopo mille disavventure sotto porta (talvolta andandosela a cercare con un dribbling di troppo) riapre i conti per il 2 a 1.
Non passa molto che i rossi trovano l'ovvia conseguenza della mole di gioco fin quì creata con il 2 a 2.
Buon Pasquetti e Girella fin quì, partecipano alla trama della squadra con quantità e qualità, specialmente il primo, troppo timido Rossi.
Dopo l'intervallo la partita si accende, e i blancos alzano il tiro cingendo d'assedio la porta di Miceli, molte conclusioni avanzate alla porta rossa ma il reparto arretrato è solido, e si resta sul pareggio.
A seguito di un Time out Blancos da calcio d'angolo, grossa disattenzione difensiva, e per l' 11 del Vuvuzela è uno scherzo schiaffare la palla in rete.
Ancora sotto, come sempre in tutto il match.
Pareggio ancora di Conti, e su contropiede pochi minuti dopo, i bianchi conducono l'ennesimo 2 v 1 , ed ancora goal Vuvuzela.
4 a 3 Vuvuzela e mancano 5 minuti alla fine.
I Rossi si aprono in cerca del colpo grosso favorendo il contropiede, una scelta rischiosa ma inevitabile, mancano troppi minuti al portiere di movimento e troppo pochi per giocare in maniera ragionata.
Il 4 a 4 ancora di Conti su illuminante assist di Picchianti, suona dolce per la tifoseria rossa.
A 2 minuti dalla fine Grande colpo di La Rosa, che dalla trequarti fa partire un bolide che si insacca in basso a sinistra del portiere, e i rossi esplodono di gioia.
Un minuto e mezzo alla fine e i Blancos alla carica, e il terreno trema.
Mancano una manciata di secondi alla fine quando Miceli leva dal sette la palla del 5 a 5.
Religioso silenzio, il tempo è finito e tutti guardano l'arbitro, e quando emette i 3 fischi , un urlo sordo si ode nell'aria.
L' Imperiale non stecca la prima e adesso sotto col Cofil.
Procede la marcia di avvicinamento dei prodi Tori Rossi dell' AC Imperiale alla prima ufficiale in quel di Viaccia, gli animi si infiammano e ogni giorno di più è difficile stare nelle rispettive stalle.
Ma la domanda che tutti si pongono è :
Chi /Come sono gli avversari?
Alcune compagini che incroceranno i guantoni con i Rossi sono molto temibili, altre no e altre inedite, quindi passiamo in carrelata i nemici dato che la conoscenza è la chiave della vittoria.
Di seguito vengono elencate le informazioni che ci ha fornito l'osservatore del Jolly Gomme, che non è il sottoscritto, un grazie a lui e alla società.
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Ma la domanda che tutti si pongono è :
Chi /Come sono gli avversari?
Alcune compagini che incroceranno i guantoni con i Rossi sono molto temibili, altre no e altre inedite, quindi passiamo in carrelata i nemici dato che la conoscenza è la chiave della vittoria.
Di seguito vengono elencate le informazioni che ci ha fornito l'osservatore del Jolly Gomme, che non è il sottoscritto, un grazie a lui e alla società.
C'è un limite nella vita di uno sportivo e di un collettivo, un muro che divide la normalità dall' eccellenza, ed è in questi momenti che ci facciamo esploratori di un continente ignoto, non sappiamo fin dove si estende, il campo base alle spalle insieme alle nostre paure, la strada da fare è tanta, e allora avanti alla conquista dell' Eldorado.
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