"La storia di sette cavalieri che espugnarono Viaccia....
La Storia divenne Leggenda, la Leggenda, Mito"
Talvolta 40 minuti di gioco si riassumono in 2 parole, e per altre invece servirebbero le pagine di 5 libri.
Stavolta le parole sono due e sono già state dette: Bassa Tensione.
E' questo lo spirito con cui i tori rossi affrontano il nemico privo di estremo difensore e nettamente inferiore tecnicamente alla compagine dei rossi di Mezzana, rinfoderiamo la sciabola con falsa pietà ed estraiamo il fioretto delle occasioni in cui puoi osare, delle occasioni in cui puoi fare "il fenomeno" e giocare di fino.
I Tori Rossi al gran completo, come sempre del resto:
- Miceli (P)
- Girella
- La Rosa
- Picchianti
- Rossi
- Conti
- Pasquetti (C)
Agli ordini di Capitan Pasquetti e sotto la guida illuminata del duo Stranges - Canfailla.
Per scelta tecnica optata dalla dirigenza formata dal dinamico duo Picchianti-Pasquetti, la squadra si ritrova al campo un' ora e mezzo prima dell'inizio del match al fine di provare qualche schema e preparare la partita al meglio (XD).
Il match inizia ottimamente per gli Imperiali, Conti al pronti via fulmina il "portiere" avversario con un sinistro a incrociare che diventa letale con la copertura del difensore sul proprio portiere.
Non passa molto che Uccio fà il bis.
Predominio dei rossi per i primi 10 minuti, infatti poche sono le effettive minacce alla porta di Miceli, e anche se le conclusioni sono pregevoli da parte degli avversari, senza soluzione di continuità non è possibile mettere seriamente in pensiero il numero 1 dei Reds.
Primo tempo che si avvia alla conclusione in sommario vantaggio di gioco, da segnalare in chiusura di tempo una doppia conclusione molto ravvicinata da dentro l'area di rigore in seguito ad un calcio d'angolo, un paio di parate e si va al riposo.
Nel break di metà partita qualcuno ride mentre qualcun'altro già snasa puzza di marcio, vedi il capitano e l'estremo difensore dei tori rossi.
Nel secondo tempo non cambia solo il campo ma anche la musica, la COFIL è pronta a dare battaglia e sembra non rassegnarsi al magro passivo.
Un Picchianti sempre pimpante riesce a chiudere ottimamente gli spazi dietro pur affrontando come gli altri la partita in slow motion, mentre la fascia destra di Girella risulta spesso scoperta nonostante i rimbrotti del portiere, e anche in avanti su quella fascia le idee sono ben poche, mentre a sinistra La Rosa sempre puntuale.
Cofil in vantaggio di tiri e di gioco nel secondo tempo, si presenta sotto porta con precisione e determinazione ma ancora non hanno il cambio di marcia o la fortuna necessaria a sbloccare la loro partita.
All' 8° minuti issate le vele il capitano è pronto a salpare, botta da capogiro del Capitano Pasquetti che mette tutti a tacere, 3 a 0 e voglia di chiudere i conti evidente da parte del Coniglio PASQUetti.
Ottima Cofil nella parte finale di gara che sfrutta una dormita degli arretrati rossi ancora su calcio d'angolo (precedente partita stesso discorso, speriamo non diventi un leit motif .......) e gabba ottimamente Miceli a 2 metri dalla linea di porta.
La riapertura del match non è a portata di mano e in pochi si preoccupano fattivamente, ma sul cronometro batte il 13° minuto e tempo ci sarebbe per ribaltare, 7 minuti + recupero sono infiniti se si getta la pezza.
Non passa molto che su un 1v1 Miceli è costretto ad atterrare l'attaccante del Cofil per non subire goal del 3 a 2, la squadra gravemente scoperta in seguito ad un Picchianti che conduceva l'azione offensiva mentre erroneamente nessuno dei suoi compagni si curava di coprire il suo vuoto (errore di chi doveva scambiare non certo del numero 4 dei rossi).
Calcio di rigore, dai 3 metri tutto l'impianto col fiato sospeso, la partita potrebbe riaprirsi.
Tiro all'angolo sinistro del portiere, punta del piede dell'estremo dei Reds palo e fuori, pericolo sventato e rigore murato, e la partita resta sotto ghiaccio.
Dall'angolo altro "rigore in movimento" per gli avversari ancora murato, dobbiamo imparare a curare i posizionamenti sugli angoli anche quando non c'è il tempo per posizionarsi accuratamente.
Una manciata di secondi e tre fischi che concludono il match.
Partita conclusa non senza brividi, brividi peraltro largamente evitabili e non è da escludere che si sarebbero evitati se la partita fosse stata impostata diversamente o se ci fosse stata necessità, quindi questa non vuole essere una futile polemica ma un'invito a riflettere in previsione di impegni non lontani, ben più ardui, vincere o perdere lo si fà insieme e quando si inizia a fare troppo affidamento ai singoli è come crepa che pian piano diventa voragine.
AC Imperial C/5 - Deportivo la Carogna. Una finale, quattro candidate. Una poltrona per due. La semifinale incalza. Alzerai la coppa o la vedrai alzare?
Stavolta le parole sono due e sono già state dette: Bassa Tensione.
E' questo lo spirito con cui i tori rossi affrontano il nemico privo di estremo difensore e nettamente inferiore tecnicamente alla compagine dei rossi di Mezzana, rinfoderiamo la sciabola con falsa pietà ed estraiamo il fioretto delle occasioni in cui puoi osare, delle occasioni in cui puoi fare "il fenomeno" e giocare di fino.
I Tori Rossi al gran completo, come sempre del resto:
- Miceli (P)
- Girella
- La Rosa
- Picchianti
- Rossi
- Conti
- Pasquetti (C)
Agli ordini di Capitan Pasquetti e sotto la guida illuminata del duo Stranges - Canfailla.
Per scelta tecnica optata dalla dirigenza formata dal dinamico duo Picchianti-Pasquetti, la squadra si ritrova al campo un' ora e mezzo prima dell'inizio del match al fine di provare qualche schema e preparare la partita al meglio (XD).
Il match inizia ottimamente per gli Imperiali, Conti al pronti via fulmina il "portiere" avversario con un sinistro a incrociare che diventa letale con la copertura del difensore sul proprio portiere.
Non passa molto che Uccio fà il bis.
Predominio dei rossi per i primi 10 minuti, infatti poche sono le effettive minacce alla porta di Miceli, e anche se le conclusioni sono pregevoli da parte degli avversari, senza soluzione di continuità non è possibile mettere seriamente in pensiero il numero 1 dei Reds.
Primo tempo che si avvia alla conclusione in sommario vantaggio di gioco, da segnalare in chiusura di tempo una doppia conclusione molto ravvicinata da dentro l'area di rigore in seguito ad un calcio d'angolo, un paio di parate e si va al riposo.
Nel break di metà partita qualcuno ride mentre qualcun'altro già snasa puzza di marcio, vedi il capitano e l'estremo difensore dei tori rossi.
Nel secondo tempo non cambia solo il campo ma anche la musica, la COFIL è pronta a dare battaglia e sembra non rassegnarsi al magro passivo.
Un Picchianti sempre pimpante riesce a chiudere ottimamente gli spazi dietro pur affrontando come gli altri la partita in slow motion, mentre la fascia destra di Girella risulta spesso scoperta nonostante i rimbrotti del portiere, e anche in avanti su quella fascia le idee sono ben poche, mentre a sinistra La Rosa sempre puntuale.
Cofil in vantaggio di tiri e di gioco nel secondo tempo, si presenta sotto porta con precisione e determinazione ma ancora non hanno il cambio di marcia o la fortuna necessaria a sbloccare la loro partita.
All' 8° minuti issate le vele il capitano è pronto a salpare, botta da capogiro del Capitano Pasquetti che mette tutti a tacere, 3 a 0 e voglia di chiudere i conti evidente da parte del Coniglio PASQUetti.
Ottima Cofil nella parte finale di gara che sfrutta una dormita degli arretrati rossi ancora su calcio d'angolo (precedente partita stesso discorso, speriamo non diventi un leit motif .......) e gabba ottimamente Miceli a 2 metri dalla linea di porta.
La riapertura del match non è a portata di mano e in pochi si preoccupano fattivamente, ma sul cronometro batte il 13° minuto e tempo ci sarebbe per ribaltare, 7 minuti + recupero sono infiniti se si getta la pezza.
Non passa molto che su un 1v1 Miceli è costretto ad atterrare l'attaccante del Cofil per non subire goal del 3 a 2, la squadra gravemente scoperta in seguito ad un Picchianti che conduceva l'azione offensiva mentre erroneamente nessuno dei suoi compagni si curava di coprire il suo vuoto (errore di chi doveva scambiare non certo del numero 4 dei rossi).
Calcio di rigore, dai 3 metri tutto l'impianto col fiato sospeso, la partita potrebbe riaprirsi.
Tiro all'angolo sinistro del portiere, punta del piede dell'estremo dei Reds palo e fuori, pericolo sventato e rigore murato, e la partita resta sotto ghiaccio.
Dall'angolo altro "rigore in movimento" per gli avversari ancora murato, dobbiamo imparare a curare i posizionamenti sugli angoli anche quando non c'è il tempo per posizionarsi accuratamente.
Una manciata di secondi e tre fischi che concludono il match.
Partita conclusa non senza brividi, brividi peraltro largamente evitabili e non è da escludere che si sarebbero evitati se la partita fosse stata impostata diversamente o se ci fosse stata necessità, quindi questa non vuole essere una futile polemica ma un'invito a riflettere in previsione di impegni non lontani, ben più ardui, vincere o perdere lo si fà insieme e quando si inizia a fare troppo affidamento ai singoli è come crepa che pian piano diventa voragine.
AC Imperial C/5 - Deportivo la Carogna. Una finale, quattro candidate. Una poltrona per due. La semifinale incalza. Alzerai la coppa o la vedrai alzare?
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